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Parametri di validazione

one di un metodo di prova per l’analisi dei residui dei pesticidi serve a dimostrare che le caratteristiche di prestazione sono adeguate all’uso. La norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005 ha adottato prescrizioni per la validazione dei metodi. Ora è in vigore la UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2018 che ha aggiornato e sostituito la precedente norma. In primo luogo, possiamo affermare che la validazione di un metodo di prova ha costituito un onere a carico del Laboratorio e degli analisti coinvolti. Tuttavia uniformare i criteri e le modalità di validazione ha costituito risposta ad una esigenza molto sentita dai Laboratori. Infatti il disporre di un protocollo comune ha costituito un punto di forza per chi si stava avvicinando all’accreditamento e chi invece tale percorso già lo aveva attuato. Avere a disposizione una metodologia di validazione comune tra i Laboratori, diventa la base per confrontare tra loro i dati ottenuti dalle varie strutture analitiche.

Limite di rilevabilità e di quantificazione

one di un metodo di prova per l’analisi dei residui dei pesticidi serve a dimostrare che le caratteristiche di prestazione sono adeguate all’uso. La norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005 ha adottato prescrizioni per la validazione dei metodi. Ora è in vigore la UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2018 che ha aggiornato e sostituito la precedente norma. In primo luogo, possiamo affermare che la validazione di un metodo di prova ha costituito un onere a carico del Laboratorio e degli analisti coinvolti. Tuttavia uniformare i criteri e le modalità di validazione ha costituito risposta ad una esigenza molto sentita dai Laboratori. Infatti il disporre di un protocollo comune ha costituito un punto di forza per chi si stava avvicinando all’accreditamento e chi invece tale percorso già lo aveva attuato. Avere a disposizione una metodologia di validazione comune tra i Laboratori, diventa la base per confrontare tra loro i dati ottenuti dalle varie strutture analitiche.

La selettività

La selettività è una delle caratteristiche di prestazione che il Laboratorio deve valutare durante la validazione di un metodo di prova. Dal documento VIM vocabolario internazionale di metrologia, riportiamo la definizione: “attitudine di un sistema di misura, impiegato nell’ambito di una procedura di misura specificata, a fornire per uno o più misurandi dei corrispondenti valori misurati indipendenti da altri misurandi o da altre grandezze presenti nel fenomeno, corpo o sostanza in esame”

Metodo di prova per l’analisi dei residui dei pesticidi

Metodo di prova per l’analisi dei residui dei pesticidi è un documento che riporta le modalità per l’esecuzione della prova in laboratorio.
A volte, consultando la documentazione di settore, si può incontrare il termine procedura di misura: è da considerarsi come sinonimo di metodo di prova. Il metodo di prova può:
– contenere poche e concise informazioni su come eseguire le attività, scritte in modo tale da poter essere utilizzate dal personale di laboratorio;
– avere la necessità di essere integrato con informazioni e descrizioni aggiuntive per descrivere passaggi opzionali all’interno del metodo o dettagli supplementari. In quest’ultimo caso si fa riferimento a una procedura di prova, ossia un documento che integra i metodi di prova normalizzati carenti o, descrivere, al punto di diventare autoportante, un metodo sviluppato internamente dal Laboratorio.

Il mio lavoro

Dopo la laurea magistrale e la successiva specializzazione, ipotizzavo che il futuro luogo di lavoro sarebbe stato fuori dalla mia città: Ferrara. Come chimico avevo il desiderio di lavorare in un laboratorio e mai avrei pensato di trovarlo a due passi da casa. Andai a fare dei colloqui in varie città (Bologna, Genova, Milano, ecc.) puntando su aziende importanti. Come oggi, credo, ed anche a quei tempi, come tanti, cercavo nel mio lavoro futuro motivazione e soddisfazione professionale, che ripagasse l’impegno profuso nello studio. Prima di lavorare stabilmente a Ferrara, trovai occupazione in aziende agroalimentari di rilievo. In tali imprese ebbi il ruolo di responsabile del Laboratorio per il controllo di qualità e della produzione. Erano attività interessanti e stimolanti, ma a volte ero costretto a lavorare per mesi lontano dalla mia abitazione, situazione incompatibile con il mio progetto di vita e familiare.

Trasmissione dei risultati dei pesticidi

Tra le attività del laboratorio preposto al controllo dei residui di prodotti fitosanitari negli alimenti di origine vegetale, la trasmissione dei dati al Ministero della Salute assume una grande importanza. Il sistema standardizzato SSD nell’Unione Europea (UE) raccoglie, accorpa e gestisci i dati in maniera armonizzata nell’UE. Le elaborazione statistiche permettono valutazioni sull’esposizione dei consumatori.

Regolamento (UE) n. 649/2012 (PIC)

La Convenzione di Rotterdam (Convenzione PIC – Prior Informed Consent) è entrata in vigore nel 2004, regola le esportazioni e le importazioni di alcuni prodotti chimici e pesticidi pericolosi ed è basata sul principio fondamentale del consenso informato preliminare: l’esportazione di prodotti chimici vietati o soggetti a rigorose restrizioni può avvenire solo con il consenso preliminare informato da parte del Paese importatore. Promuove la condivisione delle responsabilità e la collaborazione tra le Parti interessate agli scambi internazionali di prodotti chimici pericolosi, con l’obiettivo di proteggere la salute umana e l’ambiente