Fosetil e nuovi LMR

Variazioni necessarie Questo articolo si riferisce a un regolamento dell’Unione Europea (UE) che ha introdotto quelle che ho definito le variazioni necessarie dei limiti massimi di residuo (LMR) per alcune sostanze attive. Sul tema, in passato abbiamo pubblicato un altro articolo: “Metodo di prova per l’analisi dei residui di pesticidi“, in cui abbiamo parlato anche …

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La Sicurezza alimentare

Il 4 dicembre 2023, l’Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione dell’Ambiente (Arpa) della Puglia, con il patrocinio dell’Ordine dei Biologi della Puglia e della Basilicata e dell’Ordine dei Chimici e dei Fisici della provincia di Bari ha organizzato l’evento formativo dal titolo: “Controlli in materia di sicurezza alimentare e salute pubblica“.

Piperonil Butossido

Il Piperonil Butossido (PBO) è una sostanza chimica identificabile con numero di CAS: 51-03-6, formula bruta C19H30O5, le cui caratteristiche chimico fisiche sono reperibili sul sito web dell’ECHA. Sempre nel medesimo sito web si trova che il Piperonil Butossido è utilizzato nei:

– biocidi (ad esempio disinfettanti, prodotti per il controllo dei parassiti);

– prodotti fitosanitari.

Alimenti vegetali e i residui dei pesticidi

Con questo articolo dal titolo: gli alimenti vegetali e i residui dei pesticidi si propone un piccolo studio sui risultati dell’attività di controllo ufficiale. I dati esaminati sono stati tratti dalle relazioni annuali pubblicate sul sito del Ministero della Salute. Si fa riferimento al periodo 2015 – 2019, anno di ultima pubblicazione disponibile.

Metodo di prova per l’analisi dei residui dei pesticidi

Metodo di prova per l’analisi dei residui dei pesticidi è un documento che riporta le modalità per l’esecuzione della prova in laboratorio.
A volte, consultando la documentazione di settore, si può incontrare il termine procedura di misura: è da considerarsi come sinonimo di metodo di prova. Il metodo di prova può:
– contenere poche e concise informazioni su come eseguire le attività, scritte in modo tale da poter essere utilizzate dal personale di laboratorio;
– avere la necessità di essere integrato con informazioni e descrizioni aggiuntive per descrivere passaggi opzionali all’interno del metodo o dettagli supplementari. In quest’ultimo caso si fa riferimento a una procedura di prova, ossia un documento che integra i metodi di prova normalizzati carenti o, descrivere, al punto di diventare autoportante, un metodo sviluppato internamente dal Laboratorio.

Un diserbante di grande utilizzo

Il riferimento è a “un diserbante di grande utilizzo”: il glifosato (in inglese Glyphosate: CAS 1071-83-6). Trattasi di una sostanza chimica molto usata nei prodotti fitosanitari. Come è noto tali prodotti sono impiegati soprattutto in agricoltura, ma anche per la manutenzione del verde, in orticultura, ai bordi delle strade e nelle ferrovie.

Gli inquinanti organici persistenti

A livello mondiale, gli inquinanti organici persistenti sono disciplinati dalla convenzione di Stoccolma e dalla convenzione di Aarhus. L’Unione Europea ha attuato questi atti legislativi mediante il Regolamento (UE) 2019/1021.
Gli inquinanti organici persistenti sono sostanze di sintesi chimica che possiedono proprietà tossiche, resistono alla degradazione e sono soggette a bio-accumulo.

Regolamento (CE) 396/2005

Il Regolamento 396 del 2005 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il 16.03.2005. E’ entrato in vigore il 01.09.2008. Scopo del regolamento è quello di: ”… garantire un elevato livello di tutela dei consumatori, disposizioni comunitarie armonizzate relative ai livelli massimi di residui (LMR) di antiparassitari, nei o sui prodotti alimentari e mangimi di origine vegetale e animale”.